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Le Terre del Boca

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Il Club per l’UNESCO “Le Terre del Boca” presenta sei pillole di bellezza del territorio. Si tratta di brevi video che hanno per soggetto altrettanti luoghi meritevoli di attenzione, sia perché connotati da valenza storica ed artistica, sia in quanto segno di religiosità e tradizione locale.

Il lavoro è stato svolto in collaborazione con il Centro Studi di Grignasco in particolare con il Gruppo di Studi Fotografici “Diaframma” ed è stato presentato al pubblico nei cinque paesi membri del Club.

Traversagna

La Traversagna è il luogo simbolo delle Terre del BOCA  D.O.C.  perché mette in evidenza la strada lungo la quale l’estensione di  vigneti antichi e nuovi contrassegna un paesaggio allo stesso tempo da ammirare e da gustare.

Boca

Per Boca si è rivolta l’attenzione all’antica chiesa  al cimitero. Misconosciuta ma ancorata alla storia del luogo perché prima chiesa eretta nel XIII secolo,  parrocchiale  nel XIV e rinnovata nel XVII, mantiene tracce di sapore romanico nella semplicità delle linee.

Cavallirio

Per Cavallirio si è optato per l’oratorio campestre di San Germano alla Baraggia. La dislocazione e le dimensioni non rendono giustizia dell’importanza dell’edificio che, fondato alla metà dell’XI secolo, conserva abside ed archetti pensili originali. Dedicata a San Germano vescovo di Auxerre, meta di processioni e pellegrinaggi, è ancora oggi sede il 31 luglio di una festa molto partecipata.

Grignasco

Per Grignasco è stata scelta la chiesa di Santa Maria delle Grazie, conosciuta oggi come Giésa Vègia perché dall’XI secolo  è stata centro religioso e civile  della comunità. Lo stile romanico  si è arricchito di opere pregevoli quali i cicli di affreschi di autorevoli pittori: del XV secolo quello della  bottega di Tommaso Cagnola e del XVI quello di Angelo De Canta. Perso il titolo di parrocchiale alla fine del XVIII secolo, dopo un periodo di abbandono, è oggi una meta molto significativa.

Maggiora

Per Maggiora occhi puntati sulla chiesa parrocchiale, uno scrigno sorprendente di arte e di fede. La volta in stile barocco è tutta un susseguirsi di decorazioni in stucco di grande plasticità ed armonia: dalla gloria dello Spirito Santo che erompe dall’alto, alla serie di angioletti che la contornano, alla scenografica memoria della vittoria cristiana sugli infedeli del 1683, anno in cui l’edificio venne eretto nella forma attuale.

Prato Sesia

Per Prato Sesia non si poteva che salire al castello di Sopramonte, che dà il senso di quanto antico sia stato il borgo, protetto da un maniero di cui s’intravedono nei ruderi preziosi reperti di un possente fortilizio. Eretto nel XIII secolo, passò nelle mani di feudatari importanti. La torre rimane a guardia di un luogo che vide anche la storica presenza di fra’ Dolcino e che forse fu nascondiglio della giovane Beatrice, assalita dai banditi del famigerato Caccetta.

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